Festa della donna, non donna della festa.

bright yellow flowers of mimosa

“Ci sono donne che lo sono ogni giorno dell’anno,
così come ci sono troie che lo sono ogni secondo del Creato.

Non mischiatevi oggi, tantomeno e soprattutto stasera.
Rimanete quelle che siete.
Ne va di voi e del vostro essere Donna con la D maiuscola.”

 

Parole pesanti vero? Lo credo anche io, ma non sapevo come meglio descrivere il mio stato d’animo odierno, specie dopo aver fatto un giro sui Social, letto qualche giornale e ascoltato 20 minuti di radio.

Eh già.

Perché ormai come da tradizione ogni 8 Marzo, da quando penso di avere iniziato a capire qualcosa su come gira il Mondo in cui vivo, sto assistendo ad una tra le più grandi sagre delle minchiate esistenti.

Leggo di persone che hanno trattato, trattano (e forse tratteranno) le donne come bambole gonfiabili, che improvvisamente fanno gli auguri più dolci e commoventi della storia alle “donne” della loro vita.
Leggo di ragazze che potrebbero insidiare la santità di Madre Teresa, che si indignano perché altre ragazze non comprendono il motivo della ricorrenza e si preparano esclusivamente per la serata in cui saranno un pò più le libertine del solito.
Come se per alcune il resto dell’anno fosse un’alternanza tra conventi di clausura o collegi di studio.
Infine leggo quei bellissimi ed importantissimi, e qua non sono ironico, messaggi di solidarietà nei confronti di quelle donne che hanno subìto violenza o che purtroppo hanno avuto a che fare con “uomini” che dovrebbero stare in gabbia in qualche zoo o sdraiati su qualche lettino di qualche centro sperimentale.
E sarebbe comunque un insulto alle cavie vere e proprie.

Peccato solo che a scriverlo siano poi le stesse donne che, ahimè per loro, sono le prime a farsi trattare in modi indegni e che ho ribrezzo a descrivere dai loro “uomini” ogni altro giorno dell’anno.
Ma che comunque li esaltano in ogni dove.

Ora mi chiedo e vi chiedo, secondo voi se per 364 giorni fate le cose al contrario della normalità, può bastare un giorno di condivisibile ipocrisia su svariati fronti per potervi redimere e far sentire quindi donne voi e stronzi tutti gli altri?
Siete la rovina di questo tipo di celebrazioni.
Dovreste solo che far finta di niente come tutto il resto dell’anno e lasciar festeggiare chi può e deve farlo davvero.

Ma se nessuno nasce perfetto, va da sé che neanche un genere possa essere perfetto rispetto all’altro.
Quindi tranquille ragazze che state leggendo, anche noi maschietti non scherziamo per niente.
Ci va solo bene che nessuno abbia pensato di dedicarci un giorno dell’anno.

Detto questo, tanti auguri a tutte le donne, tutte.
Nessuna esclusa.

Sperando che questa resti il più a lungo possibile la festa della donna che tale vuole rimanere e che lotta con tutti i suoi mezzi affinché nessuno e nessuna possa trasformarla nella triste ed irriguardosa donna della festa.

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