Peace and Rap.

1434020155-bannerartistimadnes

 

Ho letto, visto e soprattutto ascoltato sui vari social e su parecchi siti internet, su tutti la Home Page di Youtube.it, del dissing tra alcuni dei più noti volti della scena rap/hip-hop della nostra penisola.

Tutto sarebbe nato da dichiarazioni fatte dagli uni nei confronti degli altri, rilasciate durante interviste in situazioni del tutto distanti dall’ambiente a loro più congeniale, quali sfilate di moda o eventi del jet set milanese.

Addentrandoci più nello specifico, il dissidio in questione è quello che corre tra la coppia dei “Comunisti con il RolexFedez e J-Ax, e la coppia sugli scooteroni di Santeria, Guè Pequeno e Marracash.

Quattro rapper, chi più o chi meno non è nei miei interessi giudicarlo, figli dello stesso cielo ambrosiano, chi più chi meno continua a non essere nei miei interessi giudicarlo, i quali per ovvi motivi di scelte stilistiche e commerciali si stanno spartendo le luci e i proventi della prima citata scena rap italiana.
Ah, e quattro tra i miei cantanti rap preferiti e che ho ascoltato almeno una volta da vivo, concerto o evento che fosse.

Sarà stato questo a farmi prendere così tanto a cuore la questione?

Bene, la guerra delle coppie sarebbe stata e continuerebbe ad esser così focosa, che le parti in causa avrebbero deciso di dissarsi direttamente tramite i loro mezzi principali di comunicazione.

La musica direte voi.
I testi, le parole cantate in rima, le metafore, le analogie, i doppi sensi..

E invece, PURTROPPO aggiungerei, no.

Il dissing Signore e Signori, nel 2017 si districa e sviluppa sui canali social.

-segue il link al video che racchiude le varie parti in azione: https://www.youtube.com/watch?v=bFn0Ct25A1E

Non è più come una decina di anni fa, quando ad esempio Fabri Fibra, cantava all’MTV day di Bologna (https://www.youtube.com/watch?v=S1ja8_d0rM4):

“hey questo è mister simpatia, prova a fare la mia parodia”

attaccando Grido, fratellino minore del mostro sacro J-Ax, e rapper degli allora famosissimi Gemelli Diversi (quelli di “Mary è andata via, l’hanno vista piangere”), il quale rispondeva a sua volta cantando “Standing ovation” sulle note di “applausi per Fibra” (https://www.youtube.com/watch?v=tXqUyuJa54c).

E così avanti a colpi di pezzi rap, degni del genere che questi artisti portavano avanti e che addirittura avevano tirato su dal nulla.

Stesso discorso, probabilmente di natura molto più gangsta’ e non esclusivamente di tipo cantato, era stato lo “scazzo” tra alcuni componenti della allora Dogo Gang, Marracash sugli scudi assieme al futuro capro espiatorio Caneda, ed i frontmen dell’Odei Klan di Roma, i compianti Pepy ed Er Gitano, ed il rapper-pugile egiziano Ion.

Pepy in uno dei suoi video più cliccati dal titolo “A mani nude” (https://www.youtube.com/watch?v=KgHxaP_i5Eo) affermava di aver unito tutti i gruppi rap di Roma fino a quel punto dispersi su strade diverse e già lanciava assieme a Ion e a Er Gitano il guanto di sfida alla gang milanese;
sfida poi proseguita dopo la morte di Pepy, avvenuta in un incidente stradale e per la quale nessun segno di cordoglio era giunto da Milano e dai suoi affiliati. Marracash era stato accusato di aver dissato nel suo pezzo Rapper Criminale (https://www.youtube.com/watch?v=R04AItpx2EI) i componenti, il trapassato Pepy su tutti, della crew romana. La risposta dell’Odei Klan non si era fatta attendere più di tanto, al punto da presentarsi direttamente nel capoluogo lombardo al Berlin (famoso locale frequentato dai rapper della Dogo Gang) pretendendo il numero di Marracash da Caneda appunto, il quale rispondendo picche alla richiesta veniva umiliato e quasi picchiato dai due esponenti romani. (https://www.youtube.com/watch?v=QJKXMLcXmoc).

E non apriamo discorsi sulle controversie tra la West Coast e l’East Coast americana.
Immagino che in parecchi abbiate ascoltato almeno un pezzo dei defunti Tupac Shakur Notorious B.I.G, e che sappiate chi siano oggi Jay-Z, Lil Wayne, 50 Cent ed Eminem per citarne alcuni.

Ho voluto approfondire questi esempi non per passare da cultore del genere ma, semplicemente, per sottolineare come i dissing tra artisti o crew differenti siano secondo me l’ossigeno del rap e come senza di questi si vada sempre più incontro alla morte o comunque all’annichilimento del genere.

Non sostengo che senza il dissing il rap non possa esistere, credo solo che in molti casi la rabbia che si canta nei testi, l’odore della strada che si sente, la durezza degli argomenti e delle situazioni trattate, non possa che esser compresa eclusivamente tramite le parole rappate.

E non mediante discorsi o comizi pubblicati su “Instagram stories“.

Quelle sono cose che potrebbero fare tutte le persone del Mondo che sono incazzate con qualcun altro e che hanno un profilo attivo su una piattaforma social qualsiasi.

Voi rapper siete nati baciati dal talento di cantare la filosofia che molti hanno studiato e dovuto per forza studiare al Liceo;
date un ritmo musicale alla poesia che ripetevamo a memoria alle elementari e per la quale qualcuno ha passato pomeriggi interi a farsela entrare in testa;
siete in grado di far sposare il degrado del Mondo in cui viviamo con le stesse note utilizzate dai più grandi compositori della Storia.

Quindi vi prego, risolvete i vostri problemi più che accettabili e comprensibili legati al vostro Mondo artistico cantandoli, cantandoli e cantandoli ancora una volta.

Penso che non vi sfugga il fatto che regalereste ai vostri fans ancora più motivi di cantarvi a memoria o citarvi nelle situazioni più adatte.

 

Peace and love in music to all.

Continua a leggere